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Ed ora si comincia a fare sul serio !!

 

In evidenza...

Il Palleggiatore ( prof. De Volleis)

Si conclude con questo articolo la collaborazione con il prof De Volleis, cogliamo l'occasione per ringraziarlo del contributo fornito.

PALLEGGIATORE – ALZATORE
Il palleggiatore , detto anche alzatore ( palleggiatrice – alzatrice ) è spesso caratterizzato da facies bonaria , sorriso accondiscendente nei confronti dei propri compagni soprattutto nei momenti di attesa della ricezione. In quelle fasi  cerca di spandere sicurezza nei ricettori e negli attaccanti, confidando negli uni in una ricezione pulita e promettendo a tutti gli altri di dar loro la prossima alzata esattamente come la sognano ( Y=ax2+BX+C dove a e b sono le date di nascita dei genitori dell’attaccante e c il suo pin bancomat). In questo modo cerca di mantenersi per tutta la gara su di un filo come un equilibrista, fino alla necessità, spesso derivata da punteggi deficitari, o se la stabilità psicologica del nostro è più labile, anche in equilibrio, di dover dare tre palloni consecutivi all’attaccante che crede più forte, ed il quarto ancora a lui anche se lo stesso si trova momentaneamente sostituito per gli errori precedenti. Lo sguardo di cui sopra ( bonario … ) si mantiene fino alla ennesima ricezione che obbliga il nostro a rincorse per tutto il campo per salvare in bagher palle impazzite. A questo punto, la facies pietrificata , affanni e rantoli  evidenziano il malcelato livore nei confronti del o dei ricettori che hanno causato lo stato precomatoso.               CHIOCCIA
Dobbiamo poi accennare, anche se con comprensibile imbarazzo, ad una lettura meno disneyana del ruolo del palleggiatore e legata ad implicazioni di tipo freudiano- sessuale. La lettura di questo tipo si porta con se una logica divisione per genere fra femminile e maschile. E se nel primo caso ( femminile)  rientriamo in una lettura naturalmente accettabile ( intesa come tendenza naturale o maggioritariamente accettabile) nel secondo ( maschile) le cose si complicano . Sostenere  quindi il fatto che , per ruolo, il nostro dovrà toccare il 90 % delle palle di secondo tocco, rientra evidentemente nel normale svolgimento del gioco ma potremo anche dare a questo dato una valenza metaforica ben più pregnante assegnando al fatto il significato che il palleggiatore “tiene “ di fatto per quelle parti qui non nominabili, tutta la squadra.  Non vogliamo poi qui entrare, ma solo accennare , alla dinamica del gruppo e del comando relativo e di chi di fatto tenga in mano la parti del palleggiatore ( se le tiene) si entrerebbe in situazioni complicate. Ci basta ribadire quanto importante sia questo ruolo e che il detto “ non esiste squadra migliore del proprio palleggiatore “ ci vede pienamente concordi.

Nessun commento ... parla la classifica ed il calendario !

APPENNINO P.SE VOLLEY

51

VOLLEY MONTALE

36

VOLLEY PISTOIESE

34

VIVA VOLLEY

32

P.V. BOTTEGONE

27

VOLLEY CHIESINA

27

PALL. MONSUMMANO

20

BLU VOLLEY

19

VOLLEY AGLIANESE

6

PESCIA VOLLEY BALL

3

 

Questa è la classifica prima dell'ultimo turno di sabato 5 maggio che vede in programma

a Iolo : Viva - Aglianese

a Pistoia : Pistoiese - Appennino

 

Fanjulio...2

La prima vittoria che propongo ai miei giocatori, e che pongo a me stesso, è battere un nemico terribile, anche perché si nasconde, anche perché noi non lo vogliamo mai affrontare, che di solito ci fa più paura anche dell’avversario più forte. E questo avversario sono i nostri difetti, i nostri limiti, le cose che non ci vengono bene, che non ci piacciono. Questa è la prima vittoria, perché se non si vince questa gara non c’è miglioramento, cioè aumento della qualità.

Non dimenticheremo facilmente questa Pasqua ..


Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare... navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo quindi di scriverle...
Ho leggermente modificato l’indimenticabile monologo del replicante di Blade Runner (Unità Nexus 6) per introdurre questa brevissima cronaca di una Pasqua carica di sorprese come non mai… e allora …              
Ho visto , con la stessa facilità, vincere partite perse e perdere partite vinte….
Ho visto battaglioni di sardoni fritti sparire nel nulla in pochi attimi …
Ho visto palloni, superare barriere invalicabili e rotolare perfidamente in campi altrui, decidendo così di far ricominciare partite già vinte….
Ho visto molluschi di ogni tipo sgusciarsi di propria iniziativa , sebbene già cotti, ed arrendersi all’inevitabile…
Ho visto, squadre imbattibili, infrangersi miseramente contro chi sembrava a noi modesto….
Ho visto uomini per giorni, completamente dediti a due squadre (Grazie di Cuore a Gilberto e Maurizio )….
Ho visto un uomo di 208 cm uscire da una Smart e poi ( dopo 20 min di allungamento ) decidere un quarto di finale di A1….
Ho visto , infine , uova di Pasqua bianche come neve, cadere dal cielo nel giorno di Pasqua… e accumularsi ai lati della strada o rompersi senza sorpresa sul parabrezza….. e meno male…

Maurizio

Rassegna stampa da "IL TIRRENO" 5 APRILE

PRATO. Continua il momento magico delle ragazze del Viva Volley di coach Donnini nel campionato di prima divisione - Fipav Pistoia -, dopo un incerto inizio stagione le pallavoliste pratesi hanno inanellato una serie entusiasmante di otto vittorie consecutive che hanno portato la squadra a lasciare i bassifondi della classifica e ad agganciare il quarto posto, ultimo posto utile per la partecipazione ai play off che decreterà la squadra promossa in serie D.

Queste le ragazze agli ordini di coach Donnini: Bargiacchi Giada, Benedetti Fabiola, Binci Giulia, Bocini Brigida, Branchetti Chiara, Galeotti Virginia (capitano), Pezzica Chiara, Poli Marta, Ridolfi Rosita, Romagnani Gaia, Sani Giada, Savo Elisea, Svelto Beatrice, Vairelli Roberta.

E sono otto ...

Non è sempre bello ne elegante citarsi, ma, da quando abbiamo titolato : E ora si comincia a fare sul serio.... le cose sono effettivamente cambiate. Sono otto consecutive infatti, le vittorie in Prima Divisione della nostra prima squadra. Dalla partita interna con l'imbattuto Appennino, le ragazze del Viva, hanno incontrato tutte le squadre del girone battendole: fra due settimane, dopo la sosta Pasquale, si va a Bardalone a ritrovare le capoliste. Lo scenario, rispetto alla andata è cambiato, le nostre arrivano a questo match con maggiore consapevolezza dei propri mezzi, una solidità di gioco che si è andata via via rafforzandosi. Sappiamo anche che seppure importante la partita del prossimo 14 Aprile, non sarà decisiva . La prima posizione dell ' Appennino è inattaccabile e la nostra quarta piazza, decisiva per l'ammissione ai play off la dovremo difendere in un match spareggio, un paio di settimane dopo con il Bottegone. Tuttavia , non andremo sulla montagna pistoiese a fare una gita. Ci aspettiamo ancora un passo avanti sul piano del gioco e del comportamento, poi vedremo se anche la classifica ne avrà beneficio. Come si diceva prima, ormai la classifica è delineata, ed a meno di clamorosi colpi di scena, in virtù di un calendario favorevole, ci aspettiamo un Bottegone agguerrito alla penultima di campionato che potrà giocarsi in una partita l'accesso ai play off . Siamo quindi tutti consapevoli che, anche se gran parte del lavoro è stato svolto, il difficile deve ancora venire. Come sempre, non è mai impossibile ottenere un risultato, è molto più difficile ripetersi. Quindi, ora a Cesenatico a ricaricare le batterie, affrontiamo con il giusto spirito questo torneo , poi una lunga volata verso i play off. Sarà (ed è gia cominciata così) una caldissima primavera.

Maurizio

Viva Volley: il nuovo Project farà senza di noi....

E così, dopo settimane, mesi di discussioni siamo arrivati all’epilogo. Dire che qualcuno l’aveva previsto non è ammettere che le cose siano andate come si voleva. Infatti pur avendo presenti le mille difficoltà che avrebbero accompagnato la vita del Viva Volley nella nuova compagine sociale in via di formazione nel Prato Volley Project, ha sempre prevalso in tutti noi la sensazione che solo unendoci in modo indissolubile alle altre realtà pratesi ci potesse essere quello sviluppo sportivo cui tutti ambiamo. Detto questo però dobbiamo aggiungere che abbiamo avuto sempre chiara l’idea che tanto più è complesso lo scenario da unire e coordinare , quanto  poche e semplici debbano essere le condizioni da sottoscrivere. E ancora che le imprese per avere successo hanno bisogno sì di capitali, ma soprattutto di idee e della determinazione ad affermarle.
Noi non abbiamo trovato la condivisione su poche e semplici regole,  per esempio che le società partecipino alla pari, senza posizioni di priviliegio  ; e che il riferimento tecnico debba essere una persona fuori dai giochi, sopra le parti.  Non si è voluto di fatto mai , in questi mesi , affrontare questi aspetti e nell’ultimo incontro, chi ha deciso di andare avanti senza fare chiarezza, lo ha fatto con l’idea di poter gestire dopo , di fatto , la situazione.
Non ci siamo stati, non siamo entrati in una società destinata a essere pilotata da chi, negli ultimi cinque anni di vita del progetto, ha gestito nel modo che tutti abbiamo sotto gli occhi le categorie di eccellenza.
Non siamo entrati in una società destinata, come alternativa, a rimanere preda delle mire sportive di Carmignano e dei suoi dirigenti.
Non siamo stati i soli poi a denunciare, a vivere la povertà di idee, la scarsità di entusiasmo, che ha pervaso questi mesi di preparazione. La denuncia del Direttore Sportivo ieri è stata fortissima, un chiaro e evidente assenteismo di tutte le società, dalla formazione delle commissioni, alla ricerca delle fonti di approvvigionamento.  Ne trarrà le conseguenze ? lasciateci dubitare; alla fine si adatterà a fare quello che gli faranno fare , le società ed i tecnici . Già i tecnici, o per meglio dire , il Tecnico.
E’ proprio vero che bisognerebbe imparare dagli errori, e da un’accordo fra tecnici infatti, nacque l’Union Volley, progenitore del Project. Come è andata lo sappiamo, e sì che lo spessore dei tecnici era ben altro rispetto agli odierni. Ma l’approssimazione, la mancanza di chiarezza , i personaggi sono i soliti ; tranne qualcuno che sicuramente ha capito e di conseguenza non ci è stato.
Non è questo un momento felice, sentiamo la tristezza di un impegno che si è risolto nel nulla , un tempo che è andato senza frutti. Ci rimane una unica consolazione :  non ne dovremo perdere più dietro questa storia senza futuro.

Maurizio

superstars....

Se fosse un film il titolo azzeccato sarebbe “DOVE OSANO LE AQUILE”  , ma trattandosi di Pallavolo possiamo solo dire:  Rosita, Elisea,Giada Sani,Fabiola,Giada Bargiacchi, Brigida, Gaia, ..... “Vivi”( il nostro Capitano ),Giulia, Beatrice, Marta, Roberta, Chiara Branchetti, Chiara Pezzica
SUPERSTARS. Grande sfida ad Agliana, che vede impegnate le compagini del Montale e del Viva Volley per il campionato provinciale di 1 Divisione.
Per il Viva Volley ancora qualche strascico relativo ad infortuni: Virginia, detta “Vivi” per gli amici .....e ....sono tanti che risente di una fastidiosa tendinite alla spalla e Beatrice “ Bea”  ancora alle prese con un fastidio alla caviglia, oltre alle atlete di cui prima il coach Claudio Donnini deve far a meno anche di Chiara Pezzica.
Partita importantissima che  se vinta, ci permetterebbe di guardare al futuro con inaspettato ottimismo. Siamo coscienti della forza dell’avversario che ha dalla sua  anche il vantaggio di un’ età più “matura” ed esperienza rispetto alle nostre ragazze.
Gli allenamenti di tutta la settimana sono stati incentrati dal coach sul  non perdere la concentrazione, sull’ usare la testa, a significare che questa è una sfida che principalmente si vince con i nervi.
Ore 18,43 siamo pronti......ma ecco sulla porta apparire il sor Ridolfi, serafico come sempre e questa volta con il capello fatto pronto a supportare la nostra squadra.
Ore 18,44 pronti via. Claudio Donnini per la sfida contro il Montale si affida al sestetto classico: Rosita ed Elisea agli esterni per fare male dalle ali, Giada Sani e Fabiola al centro per “martellare” la difesa avversaria, Brigida all’opposto per “scardinare” lungo linea, Giada Bargiacchi per coordinare la difesa. A Gaia il compito di gestire le regia. A Massimiliano l’incarico (vitale)  di verificare l’efficacia del team dei “Gufatori”: Stefano, Rita, Giulia, e Maurizio. Presente ed in perfetta forma il Rag. Malleala.
Ore 18,45 pronti via  e neanche il tempo di dire “Ba” e siamo sotto 3 a 0. La cosa sembra non preoccupare forse perchè sapevamo che erano forti e forse perchè c’è la consapevolezza che stiamo crescendo.
3 a 1 e palla a Rosita  che va in battuta.......et Voilà  riveriti spettatori il “Servizio” è servito: 4 turni di battuta potenti e ci portiamo 4 a 3 per noi, pareggio 4 a 4, poi Giada Sani va al servizio e con 6 turni di battuta positivi permette al Viva volley di andare sul 10 a 4. Molto bene Girls, la testa è ben salda sul collo ed il cervello è lucido avanti così. Stiamo giocando veramente bene, Rosita gestisce ottimamentee tutta la sua potenza e facendo quella differenza  che ci serviva, Elisea è esplosiva e solida nel raddoppio a muro , Brigida affidabile e sicura, Giadina una sicurezza, Gaia ottima sul fronte dell’alzata e nel raddoppio a muro, Giada Sani veloce,  devastante e concreta a muro  Fabiola  ottima affidabile  e una sicurezza nei muri  siamo al nostro massimo, mentre l’avversario a dire il vero qualche errorino di troppo lo commette. Probabilmente sentono la pressione. Non ci fermiamo, stiamo andando dritti verso il traguardo, accumuliamo un vantaggio massimo di 8 punti e ci portiamo 24 a 16. Ormai tutti pensiamo è fatta non possiamo fallire.....pronostico giusto anche se molliamo un pochino e concludiamo 25 a 20 ....Sugli spalti entusiasmo da stadio.....e il rag. Malleala, per il primo set, è stato relegato su una “piccola” seggiolina di plastica, buono, buono.
Secondo set : sestetto base che non cambia, ancora più agguerriti in campo e pronti via; Gaia in battuta  e 5 a 0 per noi, turno eccezionale, con 2 aces.........Sorridiamo sornioni senza farci vedere dall’avversario ...non si sa mai....... Massimiliano continua a gestire al meglio il team “ gufo magico” e  l’incontro prosegue alla grande: arriviamo al massimo vantaggio sul 12 a 6. Poi un po’ per la tensione un po’ per la stanchezza, subiamo il ritorno del Montale:  non poteva eessere diversamente.Dilapidiamo il bel vantaggio fino ad arrivare 12 a 10. Time Out del coach Donnini che ci serve per riordinare le idee. Torniamo in campo e ripartiamo e con ottimo gioco ritorniamo ad allungare 18 a 13 ... Sbucano i sorrisi e in cuor nostro pensiamo sinceramente ...”è fatta” ...ma non abbiamo fatto i conti con  la compagine pistoiese.... Cadiamo in un periodo di black out che ci porta fino al  19 a 18 . Poi, come spesso ci succede ultimamente, il cervello funziona meglio del corpo, riordiniamo le idee,  il gioco torna fluido, ci riesce tutto bene: appoggi ottimi, alzate precise e attacchi devastanti, in avanti le prodezze di Elisea e Rosita si fanno sentire.. Morale della favola portiamo a casa anche il secondo set 25 a 20.
Il primo commento di tutti è stato “ abbiamo preso un punto ... se ce l’avessero detto forse non ci avremmo creduto”. Neanche il tempo di gioire che comincia il terzo set: nessun cambiamento nel sestetto titolare.
Pronti via e voliamo subito sul 6 a 2, i sorrisi si allargano, le dita si incrociano. Dobbiamo stare attenti perchè prima o poi il Montale dovrà necessariamente reagire. Puntualmente si avvera quanto detto e dal 6 a 2, perdiamo lentamente il vantaggio  fino ad arrivare al Time out chiesto da Claudio sul 12 a 9 per le atlete pistoiesi. Non riusciamo più a mettere una palla in terra per far male. Il set va avanti con il Montale in vantaggio e noi a rincorrere con il fiatone. Poi sul 21 a 17 molliamo ed il terzo set va in archivio con la vittoria della nostre avversarie per 25 a 21. Un velo di preoccupazione si affaccia sui visi del pubblico di fede pratese; le ragazze sono stanche e  manca la benzina ed il quarto set ci preoccupa.
Non c’è tempo per compiangersi: pronti via 4 set allo start e ancora sestetto base in campo.
Partiamo male e andiamo sotto per 6 a 1. Siamo un po’ cotte, abbiamo dato tantissimo nei primi due set e adesso dobbiamo tirare il fiato.Cerchiamo di rimanere attaccati all’avversario da 6 a 1 fino al 12 a 8. Per recuperare qualche punto facciamo troppa fatica, siamo stanche, abbiamo il fiatone,  gli acciacchi si fanno sentire, cominciamo a perdere di lucidità ed è in questo momento che abbiamo però bisogno di tutte le risorse psicofisiche che ci rimangono.
Il set sembra avviato alla conclusione prima ancora che il tabellone luminoso ne decreti ufficialmente il termine. 18 a 11 e a Claudio non resta che chiedere il Time Out ( secondo ed ultimo). Adesso i volti del pubblico si sono rovesciati: i nostri scuri, quelli degli avversari luminosi,sorridenti. Lo spauracchio del Tie Break è più che un’ ipotesi, è quasi una certezza.
Nuovamente in campo dopo il Time Out sul 18 a 11 per il Montale, ed è qui che si compie il capolavoro, come dal migliore Al Pacino “....Un centimetro alla volta un passo dopo l’altro” cominciamo un recupero titanico fino al 18 pari . Poi perdiamo un po’ la bussola e le nostre avversarie volano sul 23 a 20. A questo punto pensiamo che sia  veramente finita ed invece le nostre ragazze danno prova di essere incommensurabili. “Giadina” riprende tre palle impossibili nello stesso scambio, Gaia allunga la traettoria e Rosy la manda dall’altra parte con gli avversari che già esultavano.
Contrattacco del Montale.e ancora Giadina che si supera, Gaia si fa trovare pronta e alza a Rosita, che pur in sofferenza, mette in  terra la palla. 23 a 21 . Adesso sono le atlete avversarie ad essere in crisi. 23 a 22, 23 pari.....poi in volata e senza pensarci troppo 24 a 23 per noi . L’ultima battuta arriva in un silenzio di tomba, si può ascoltare il battito di Fabiola  che con  autorevolezza scafata manda la palla nel campo avversario. Scambio al cardiopalma, ma il punto è nostro 25 a 23......e si scatena la festa: tutti in campo .....una cosa così non si era ancora vista.
Un Bravo  a Fabiola che ha mantenuto calma e freddezza nelle ultime battute effettuate nel silenzio assoluto, Un Bravo anche al pubblico e alle Atlete avversarie per la correttezza dimostrata. Ed un grande immenso Bravissime a tutte le nostre Ragazze che con i tre punti di Sabato hanno allungato a 7. la striscia di vittorie consecutive.
Una considerazione ( frivola) finale: cara Giulia lo sai che le partite di Pallavolo, non sono una sfilata di moda?  Troppo facile essere splendidi con vecchietti e brutti come noi. La prossima volta tuta ed espadrillas, capelli raccolti e con le forcine chiaro???? Hihihihi Un saluto da Tritolo.

Senza patemi verso il traguardo

Ciao a tutti da Tritolo,
potrebbe essere questo il leitmotiv dello scorso fine settimana, si perché dopo tanto patire abbiamo avuto un” tranquillo” week end agonistico. Andiamo per ordine: A riposo la Coppa Italia under 17, tutti i nostri sforzi erano concentrati nell’incontro di 1 divisione contro il Pescia.
La partita non presentava sulla carta, nessuna difficoltà visto anche il risultato dell’ andata, ma noi sappiamo come il Viva volley riesca a complicarsi la vita, potremmo dire che la massima “ Ufficio complicazioni cose semplici” sia stato coniato dalle nostre fantastiche ragazze. Questa volta però le cose si sono sviluppate come tutti ci attendevamo ed abbiamo incamerato tre punti senza troppe sofferenze. Purtroppo per l’incarico affidatomi questa settimana non avevo il mio “personalissimo” taccuino per cui ho dovuto registrare tutto a mente e questa recensione sarà più breve delle altre.
Dunque venerdì 16 Marzo ore 18,00 alla palestra di Iolo le ragazze di Claudio Donnini scendono in campo per continuare la scalata alle posizioni di vertice del campionato provinciale di 1 Divisione.
Tutte presenti le ragazze ad esclusione del nostro Capitano Virginia che lamenta una fastidiosa tendinite alla spalla, e  Roberta che è in giro a gozzovigliare con la scuola in gita,
Scendono in campo Rosita, Elisea, e Brigida in attacco, Giada Bargiacchi come libero, Giada Sani e Fabiola come centrali, “ assist girl” Beatrice. A disposizione di Claudio Donnini Gaia, Chiara Pezzica, Chiara Branchetti, Giulia e Marta
La partita inizia subito bene, anche se  nei primi scambi siamo un po’ legate e facciamo qualche errore di troppo tanto da far fare qualche  “sbuffo” al coach. Poi ci distendiamo ed allunghiamo di 7 punti. Da segnalare 8 turni positivi in battuta di Elisea che ci portano a chiudere il set 25 a 15.
Secondo set pronti via massimo risultato con il minimo “sforzo” tutto perfetto non c’è proprio partita. La testa delle nostre ragazze rimane ben salda sul collo ed il set si archivia con un 25 a 9 che non lascia molto al commento.
3 set ci aspettiamo una minima reazione degli avversari, ma a parte un iniziale 3 a 1 immediatamente rimontato con un 7 a 3 succede poco o niente , che possa far impensierire le nostre ragazze ed il match si conclude agilmente 25 a 17
Nota positive l’ingresso  durante il match di Chiara Branchetti, Chiara Pezzica e Giulia che lentamente ma con progressione sta recuperando la forma migliore dopo il brutto infortunio.
Un saluto da tritolo

L'attaccante ricevitore ( prof. De Volleis - Appunti di ...)

ATTACCANTE RICEVITORE
In questa pallavolo moderna è difficile che ad un giocatore vengano richieste due eccellenze; è questo il caso dell’Attaccante – Ricevitore, e difficilmente in questo caso si può operare compensazione . Una predominanza di una funzione sull’altra fa scivolare il nostro rispettivamente nel ruolo dell’opposto od in quello del libero ( ed anche qualche cm in più o in meno). Movenze feline, istinto da killer. Quest’ultimo si manifesta sotto forma di traiettorie imprevedibili, pallonetti improvvisi, eccezionale capacità di sfruttare le imperfezioni del muro, colte quasi per istinto. All’AR si richiede di rispondere sempre presente ad ogni chiamata, anche la più improbabile e difficile, di sbrogliare le matasse più ingarbugliate in ricezione e molto spesso è il giocatore cui viene affidato per intero il finale di set. Roba da niente. Può succedere  però, soprattutto nelle fasi di inizio set, quando ancora il clima non si surriscalda che  il nostro sia  colto da improvvisa apatia e sparisca dal gioco. Spesso questa situazione è provocata da gelosie nei confronti degli altri attaccanti secondo lui più spesso e meglio serviti. Diciamo che in definitiva il nostro è un permalosone e che se non sale sul gradino più alto dell’attenzione e della gloria ne risente. Tutta la responsabilità di questa situazione psicologicamente fragile è sulle spalle dell’alzatore che ha il compito di mantenerlo sotto carica costante e di fargli credere sempre di tenerlo in caldo per la palla decisiva.TIGRE.

Luci ed ombre nel week end del 10 e 11 Marzo per il Viva Volley

Luci ed ombre nel week end appena trascorso per il Viva Volley. Ma andiamo per ordine.
Innanzi tutto mi devo scusare, e lo faccio mooooooolto volentieri, con Giulia per non averla menzionata nell’articolo di 2 settimane fa. Faccio pubblica ammenda ma cara Giulia purtroppo l’età avanza ed oltre al “palletico” comincia a mancarmi anche la memoria a breve termine.Scusa ancora. Adesso andiamo a riesaminare gli avvenimenti del fine settimana.
Ci aspettavano due appuntamenti molto importanti: il sabato l’incontro di prima divisione contro il Chiesina Uzzanese per tentare l’aggancio alla quarta posizione e la Domenica prima partita della coppa Italia Under 17.
Sabato 10 Marzo ore 18 presso la palestra di Iolo sono tutte disponibili le atlete del Coach Claudio Donnini, ad eccezione di Brigida, in “tournè” con la scuola. Per l’incontro odierno Claudio si affida a Rosita, Elisea, Virginia per attaccare dai lati, Giada Sani e Fabiola per offendere dal centro Giada Bargiacchi per coordinare la difesa e Gaia in regia. A disposizione del Coach per ogni evenienza pronte a dare il loro magico apporto Beatrice, Giulia, Marta, Chiara Branchetti, Chiara Pezzica, e la Ricciola Roberta.
Presenti e pronti all’occorrenza “ al Banchino” una nuova coppia di gufatori il rag Malleala in coppia con il padre putativo di Luna un ringraziamento particolare a queste due figure, fondamentali nello svolgimento dell’incontro.
Ore 18 pronti via .......riporto testualmente perchè non presente. Cominciamo male anzi malissimo siamo tesi, come spesso ci succede,  lenti e macchinosi morale della favola ci troviamo in un batter d’occhio sotto per 10 a 5 ...........Colpo di genio del Coach ......Time Out, al rientro in campo le cose cambiano e rimontiamo fino a quando arriviamo sul 12 pari ......poi come ci succede da qualche tempo ci distendiamo  cominciamo a divertirci, teniamo 4 / 5 punti di vantaggio e portiamo a casa il set 25 a 21. Molto bene Babies ma ancora la strada è lunga.......forza Girls come dice Elisea da una “vecchia” lettera bisogna mangiare Fulmini e c...re Saette.
Secondo set, sestetto base in campo senza cambiamenti partiamo bene sembra proprio che i fulmini siano delizioni e soprattutto di buon auspicio, partiamo bene e rimaniamo sempre avanti di 2 punti  poi da 14 in avanti prendiamo un vantaggio di 5 punti. Andiamo un pò in crisi sul 17 a 14  poi ripartiamo e chiudiamo il set 25 a 19. Due a zero e motivazione alle stelle, il Chiesina invece  non si aspettava questa crescita da parte nostra e va in crisi. Brave ragazze adesso l’ultimo sforzo e poi tutti a festeggiare.
Terzo set ancora nessun cambio nel sestetto base. Ripartiamo  Gaia in battuta  e voilà con un turno fanatastico ci portiamo 10 a zero. Time Out chiesto dal Chiesina e mentre i Coaches danno le dritte noi sulle “Tribune” pensiamo ......dai ormai è fatta. ......e qui che viene il bello.
Rientro dal Time out, e Gaia manda la battuta a stamparsi sul muro di fondo.....beh poco male 10 a 1. Non ci perdiamo di animo riprendiamo la corsa fino al 14 a 4........adesso è proprio fatta ...almeno tutti pensiamo così...beh non voglio tenervi sulle spine ......prima arriviamo 15 a 13.........roba da non credere ...volevamo solo vedere se il Chiesina era attento,  riprendiamo il largo 18 a 13 ......... poi cerchiamo di farci un pò del male.......ma poco poco  18 a 15........Rosita pensa che ne abbiamo abbastanza chiede una Super e va a punto, poi tocca   a Elisea ancora a punto........ intanto tra il pubblico c’è molta concitazione, dai Girls ormai ci siamo .............olèèèèèèè ultimo punto 25 a 19 e scoppia la festa; brave, è la 5^ vittoria di seguito in prima divisione,  ma adesso a letto presto Domattina ore 11 a Quarrata si ricomincia.

Domenica 11 Marzo nel Bunker di Quarrata affrontiamo il Blu volley per la prima partita della Coppa Italia under 17 . Ancora tutte disponibili le ragazze del Coach Donnini ad esclusione di Brigida sempre in gita “Gozzovigliante” con la scuola.
Scendono in campo per il sestetto base Virginia e Roberta alle ali, Beatrice in regia, Chiara Branchetti al centro insieme a Fabiola, a Marta è affidata la gestione della difesa. Grande rientro dal primo minuto di Giulia per sostenere l’attacco e aiutare in difesa. Inizio tranquillo andiamo avanti fino al 10 a 6 con Giulia che comincia a prendere sicurezza. Arriviamo fino al 13 a 8 poi subiamo un pò il ritorno del Blu Volley, 15 pari  andiamo un pò in affanno e rimanaiamo sotto fino al 15 a 19 per loro. Dentro Elisea per far riposare Giulia  15 noi 20 il Blu volley.
Elisea in battuta e con 9 turni positivi rimette in sesto una situazione che era diventata difficile 25 a 20 per noi.
Secondo set, non sappiamo cosa abbia fumato il coach stamattina, tanto che si confonde mandando in campo Gaia al posto di Beatrice, si accorge dell’errore e provvede al cambio immediatamente. A parte questo inconveniente unico cambio nel sestetto base Giada Sani per Chiara Branchetti.Partiamo malino ma recuperiamo subito 2 pari e poi punto punto fino al  7 a 6 per noi. La partita sembra incanalata bene; cambio dentro Branchetti per Sani. Improvvisamente sembriamo stanche e confuse non riusciamo a mettere più una palla in terra 13 a 8 per il Blu Volley altro cambio dentro Chiara Pezzica per Roberta continuiamo a scivolare 19 a 12 altro cambio dentro Elisea come nel primo set ma questa volta l’inseguimento non riesce perdiamo 25 a 21.
Terzo set  dentro dall’inizio Elisea, Giada Sani, Fabiola e Chiara Pezzica le cose però non migliorano  ci troviamo avanti una sola volta sul 15 a 14 ma perdiamo 25 a 19.
4 set cominciamo proprio male rimaniamo sempre sotto sul 13 a 7 per il Blu Volley  effettuiamo un cambio dentro Giulia, dentro anche Elisea e Roberta per cercare di cambiare qualcosa ........ma quello che cambia è solo il nuovo indirizzo del Rag Malleala che da Madonna della Rose, trasferisce lo studio in Marianna Impelagata per il resto buio: perdiamo il set in malo modo.
Porca paletta aggiungo io abbiamo fatto come il Pifferaio di Montagna eravamo venuti per suonare e siamo stati suonati...........niente drammi, ragazze, abbiamo 5 giorni per ricaricare le batterie e ripartire alla grande.

Un saluto

Tritolo

L'opposto...

OPPOSTO (MASCHILE)
L’opposto , è per sua stessa definizione, indefinibile in assoluto ma solo in relazione a qualcos’altro . Il suo storico progenitore , di ben altro lignaggio e nobiltà , l’Universale, ha lasciato il campo a questa figura che è figlia , come in tante altre situazioni del nostro tempo, di una specializzazione spinta oltre ogni limite, premiando l’esasperazione delle qualità piuttosto che la minimizzazione dei difetti.  L’opposto quindi oggi si configura tendenzialmente come un ( tecnicamente parlando) grezzone ignorante , poco incline alla raffinatezza ed alla varietà dei colpi ma tendenzialmente sposato alla cause del “forte e caso mai  più forte”, diritto a occhi chiusi. Sono del resto descritte in maniera molto dettagliata le “turbe notturne del libero” che spesso durante i sonni agitati del pre gara ( e talvolta anche del post) si sveglia urlando avendo sognato  un attacco del suo frequente dirimpettaio posto 2 senza muro e palla attaccata a rete . Ed è per questo , oltre alla nota irrequietezza, che fanno del libero il compagno di stanza più evitato nei ritiri delle squadre maggiori.
Ma torniamo all’opposto ; sono tipiche mani e piedi enormi e talvolta la scarsa finezza tecnica si rivela anche nelle acconciature e negli accessori o nei comportamenti nei confronti degli arbitri ( molto bersagliato il secondo che ne ha terrore).
L’opposto ha anche qualità mimetiche e capacità di ridurre apparentemente il proprio corpo (durante la ricezione molto spesso riesce a nascondersi completamente dietro il piccolo libero) e durante la fase difensiva , talvolta scomparendo del tutto (fase di letargia, in definitiva provocando meno danni alla causa generale). Talvolta centrato , nonostante la mimesi efficacissima, nella ricezione , pare l’Orso del Luna park e ne condivide l’amara espressione di sorpresa quando viene colpito. Tuttavia per quanto detto e per la naturale simpatia che in fondo suscita in tutti ( tranne che nel libero avversario) lo avvicineremo più all’ORANGO.
OPPOSTO (FEMMINILE)
Dell’omologo maschile trattiene solo la parte relativa alla mimesi da ricezione ed alla letargia da posto 1  , per il resto si caratterizza per leve e arti esageratamente lunghi e movenze talvolta impacciate. Simile al maschio sono anche le dimensioni di mani e piedi  tanto che talvolta riescono a cingere la vita di un libero medio con le due mani . Il loro limite spesso è nella evanescenza generale e nella scarsa consistenze delle loro flebili braccine che si traduce in muri inutilmente alti e perforabili . CICOGNA .

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO......

Riceviamo dal Prof. De Volleis la prima parte di una dispensa relativa ad una pubblicazione scientifica dal titolo :

"APPUNTI DI PSICOFISIOGNOMICA DEL GIOCATORE DI PALLAVOLO CON ELEMENTI DI ZOOLOGIA APPLICATA"

Si tratta di una valutazione, come dice il titolo molto chiaramente, psicofisiognomica applicata ai ruoli nella pallavolo moderna

cap 1

IL CENTRALE
Doppia personalità ( Dr Jekill . Mr Hide)
Fase di attacco: fronte bassa , occhio fisso, unico contatto con il mondo esterno il proprio alzatore dal quale recepisce, con pochi gesti codificati, l’ordine di servizio. Poi testa sul manubrio e pedalare fino al traguardo, che ci sia  o no la palla da attaccare, la credibilità innanzi tutto. Unica variante possibile e concessa , un giro di polso a disorientare la difesa avversaria. Lavoro come un  MULO …  qualcosa alla fine mi tocca.
Fase difesa : ecco avvenire la trasformazione, il naso si affila e si insinua nella rete, l’occhio si vivacizza e corre rapidissimo nel campo avversario a cercare di cogliere il gesto d’intesa, il segno d’accordo, il movimento premonitore. Opzione. Lettura. Algebra per i più,  pane per un centrale. Volo e rimango in aria come un’AQUILA fino a cogliere la preda.
Terza fase : l’occhio si appanna, l’acido lattico è fin lassù, lo sguardo si perde nel vuoto. Opzura, lezione boh ! chi ci capisce più niente. Arti divinatorie, cabale e premonizioni. Scommetto. Dal taraflex al tavolo verde. Come tutti i giocatori d’azzardo destinato ad essere spennato come un POLLO.

Buon Compleanno a.....

Marzo

Laura e Federica 5; Carolina 8 ; Susanna 9 ;Clara 16 ;Caterina 19 Sara 26

 

FANJULIO

"Uno non è un grande allenatore quando fa muovere un giocatore secondo le proprie intenzioni, ma quando insegna ai giocatori a muoversi per conto loro.”

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